La via della felicità

13 July 2012

Fissa obiettivi ambiziosi e sarai felice!
Le persone che fissano obiettivi ambiziosi tendono ad essere più soddisfatti di quelli con minori aspettative, dice uno studio pubblicato online sul Journal of Consumer Research (in cartaceo nel numero di dicembre).
Cecile K. Cho, ricercatrice presso l’University of California-Riverside, ha condotto due esperimenti – uno riguardante la scelta di azioni sulle quali investire e l’altro il completamento di un puzzle – per confrontare la soddisfazione di persone che fissano obiettivi di portata differente. Cecile ha poi misurato la soddisfazione per i risultati raggiunti e verificato che coloro i quali avevano fissato obiettivi più ambiziosi erano maggiormente soddisfatti.
“La morale della storia è: non svendetevi”, ha detto Cecile, “ma puntate in alto!”.

Heidi G. Halvorson, una psicologa sociale dice che i risultati sono coerenti con le ricerche sulla definizione degli obiettivi. La Halvorson poi fa una precisazione: “Le persone solitamente fissano gli obiettivi prendendo in considerazione due fattori: l’aspettativa e il valore. La “aspettativa” è data dalla probabilità di successo che si ritiene di avere ed il “valore” da quanto di buono si otterrà raggiungendo quell’obiettivo”. “Le mete che riteniamo molto probabili o sicure sono quelle di minor valore e considerate le meno importanti”, continua la Halvorson. “Così una volta che si raggiunge un obiettivo in maniera semplice si confronterà il valore del risultato allo sforzo (piccolo) che si è fatto e ci si sentirà poco soddisfatti. Al contrario, quando si otterrà un risultato difficile e  con enorme fatica gli si darà maggior valore e ci si sentirà più contenti”.

E ora?! basta puntare in alto e fissare mete irrealistiche per esere contenti? Ovviamente no! ciò che conta come sempre è l’equilibrio. Puntare in alto, ma che ci siano delle probabilità di successo! E poi, aggiungo io, avere sempre un piano di riserva.

Permettetemi allora di citare Oscar Wilde: “La felicità non consiste nell’avere ciò che si desidera, ma nel desiderare ciò che si ha”.

 

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